Bonus elettrodomestici a Roma: guida ai risparmi 2026

La risposta breve: nel 2026, a Roma come nel resto d’Italia, il bonus elettrodomestici che puoi ancora usare è il bonus mobili ed elettrodomestici: detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di 5.000 € per unità immobiliare, in 10 rate, solo se sulla stessa casa hai avviato lavori di recupero edilizio dal 1° gennaio 2025 in poi. Il voucher statale per gli elettrodomestici (sconto fino al 30%, massimo 100 €, 200 € con ISEE sotto i 25.000 €) è partito il 18 novembre 2025 ed è chiuso: oggi non si possono presentare nuove domande.

Qui sotto trovi requisiti, classi energetiche, pagamenti e documenti. Tutti gli altri bonus per la casa, con aliquote e scadenze, sono nella nostra guida ai bonus casa 2026 a Roma.

Confronto tra bonus mobili ed elettrodomestici e voucher elettrodomestici
Bonus mobili ed elettrodomestici e voucher elettrodomestici: due misure diverse

Le due misure a confronto

Misura Come funziona Stato a settembre 2026
Bonus mobili ed elettrodomestici Detrazione IRPEF del 50% su massimo 5.000 €, in 10 rate, legata a lavori di recupero edilizio iniziati dal 1° gennaio 2025 In vigore per gli acquisti pagati entro il 31 dicembre 2026
Voucher elettrodomestici (MIMIT) Sconto immediato fino al 30% del prezzo, massimo 100 € (200 € con ISEE sotto 25.000 €), per sostituire un vecchio apparecchio Chiuso: domande aperte dal 18 novembre 2025, nessuna nuova domanda possibile

Per lo stesso elettrodomestico le due agevolazioni non si sommano.

Chi può accedere al bonus

Il bonus mobili spetta a chi fruisce della detrazione per i lavori sulla stessa casa: proprietario, titolare di un diritto reale, inquilino, comodatario o familiare convivente che ha pagato i lavori. Non ci sono soglie ISEE. L’aliquota è il 50% per tutti, anche se per i lavori l’aliquota è il 36%.

Lavori di ristrutturazione obbligatori

Servono lavori che rientrano nel bonus ristrutturazioni: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia sul singolo appartamento; sulle parti comuni del condominio anche la manutenzione ordinaria. I lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025 e prima dell’acquisto. Dal 2025 la sola installazione di una caldaia alimentata a combustibili fossili non dà più diritto al bonus ristrutturazioni, quindi non basta nemmeno per il bonus mobili. Se i lavori richiedono la CILA, va presentata prima di iniziare: trovi tutto nella guida alla CILA.

Quali elettrodomestici sono ammessi e standard di classe energetica

Con il bonus mobili rientrano i grandi elettrodomestici nuovi, con queste classi minime:

  • forni: classe A;
  • lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie: classe E;
  • frigoriferi e congelatori: classe F.

Per i grandi elettrodomestici per cui l’etichetta energetica non è obbligatoria il requisito di classe non si applica. Il voucher MIMIT chiedeva classi più alte, la produzione in uno stabilimento dell’Unione Europea e lo smaltimento del vecchio apparecchio: requisiti che oggi non servono più, dato che lo sportello è chiuso. Per i mobili che rientrano nel bonus leggi la guida su come detrarre i mobili.

Come inviare la comunicazione all’ENEA

Comunicazione all'ENEA per gli elettrodomestici acquistati con il bonus mobili

Per gli elettrodomestici con etichetta energetica (per esempio forni, frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, lavatrici, lavasciuga, piani cottura elettrici) la comunicazione all’ENEA va inviata entro 90 giorni dall’acquisto, sul portale per le detrazioni fiscali. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la mancata comunicazione non fa perdere la detrazione, ma conviene farla.

Metodi di pagamento accettati

Bonifico bancario o postale oppure carta di debito o di credito. No contanti e assegni. Va bene anche l’acquisto a rate, se la finanziaria paga il venditore con uno di questi mezzi e conservi la ricevuta.

Documenti necessari

  • Fatture o scontrini con natura, qualità e quantità dei beni e il tuo codice fiscale.
  • Ricevuta del bonifico o della transazione con carta ed estratto conto.
  • Documenti dei lavori: titolo edilizio o dichiarazione sostitutiva con la data di inizio, precedente agli acquisti.
  • Etichetta energetica degli elettrodomestici e ricevuta della comunicazione ENEA.

Limiti di spesa, novità 2026 e smaltimento a Roma

Massimale di spesa e aggiornamenti 2026

La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha prorogato il bonus mobili per le spese del 2026, senza modifiche: 50% su massimo 5.000 € per unità immobiliare, comprese trasporto e montaggio. Il tetto vale per casa, non per persona. Per il 2027 il bonus non è previsto dalla legge attuale: un’eventuale proroga, ad oggi, è una proposta, non una legge.

Il vecchio elettrodomestico

Quando compri un elettrodomestico nuovo, il negozio è tenuto a ritirare gratuitamente quello vecchio di tipo equivalente (ritiro “uno contro uno” dei RAEE). In alternativa, a Roma puoi portarlo in un centro di raccolta AMA.

Combinare il bonus con una ristrutturazione completa

In una ristrutturazione completa si possono usare più agevolazioni, se ogni spesa è documentata a parte:

  • Bonus ristrutturazioni sui lavori: nel 2026 il 50% per l’abitazione principale del proprietario, il 36% negli altri casi.
  • Bonus mobili su mobili ed elettrodomestici: 50% su massimo 5.000 €.
  • Ecobonus per gli interventi di risparmio energetico (per esempio pompe di calore, isolamento): stesse aliquote del bonus ristrutturazioni nel 2026.
  • Conto Termico 3.0 del GSE per pompe di calore e altri impianti a fonti rinnovabili: contributo diretto fino al 65% delle spese ammissibili, alternativo alle detrazioni sullo stesso intervento.

Quanto costa il tuo lavoro?

Home page del sito Edil Dima: ristrutturazioni a Roma da più di 20 anni

Il bonus mobili parte dai lavori: per avere un primo ordine di grandezza della ristrutturazione usa il nostro calcolatore del preventivo. Per un preventivo scritto serve un sopralluogo: lavoriamo a Roma e provincia dal 2001.

Domande frequenti

Quali documenti servono per ottenere il Bonus Mobili ed Elettrodomestici?

Fatture o scontrini con il tuo codice fiscale, ricevute di bonifico o carta, estratto conto, documenti dei lavori con la data di inizio precedente agli acquisti e, per gli elettrodomestici, la comunicazione ENEA.

Come posso sapere se il mio elettrodomestico rientra nei requisiti per il bonus?

Controlla la classe sull’etichetta energetica (o nella banca dati europea EPREL, con il codice riportato sull’etichetta): forni almeno A, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie almeno E, frigoriferi e congelatori almeno F.

Il voucher elettrodomestici si può ancora chiedere?

No. Le domande si sono aperte il 18 novembre 2025 tramite app IO e il sito dedicato e lo sportello oggi è chiuso. Eventuali nuove edizioni dovranno essere previste da nuove norme.

Fonti

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Queste informazioni non sostituiscono il parere di un commercialista o CAF.