Detrarre Mobili: Guida Completa ai Bonus e Detrazioni 2026

La risposta breve: nel 2026 puoi detrarre mobili e grandi elettrodomestici con il bonus mobili: detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di 5.000 € per unità immobiliare, in 10 rate annuali. Non è un bonus a sé: spetta solo se sulla stessa casa hai avviato un intervento di recupero edilizio che dà diritto al bonus ristrutturazioni, iniziato dal 1° gennaio 2025 e comunque prima dell’acquisto. Per il 2027, con le regole attuali, il bonus mobili non è previsto.

Qui sotto trovi cosa si può comprare, le classi energetiche richieste, come pagare e cosa conservare. Il quadro di tutti i bonus per la casa è nella nostra guida ai bonus casa 2026 a Roma.

Bonus mobili 2026 in sintesi

Voce Regola 2026
Detrazione 50%, in 10 rate annuali uguali
Spesa massima 5.000 € per unità immobiliare, comprese trasporto e montaggio
Lavori collegati Recupero edilizio sulla stessa casa, iniziato dal 1° gennaio 2025 e prima dell’acquisto
Pagamento Bonifico o carta di debito/credito; no contanti e assegni
Scadenza Acquisti pagati entro il 31 dicembre 2026
Norma Art. 16, comma 2, DL 63/2013, prorogato dalla L. 199/2025

Detrarre mobili ed elettrodomestici con il bonus: cosa sapere

Quali lavori danno diritto al bonus

Servono lavori che rientrano nel bonus ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR) sull’immobile che arredi:

  • sul singolo appartamento: manutenzione straordinaria (per esempio rifacimento del bagno con gli impianti, spostamento di tramezzi), restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia;
  • sulle parti comuni del condominio: anche manutenzione ordinaria, ma il bonus riguarda solo gli arredi delle parti comuni.

Non bastano la manutenzione ordinaria del singolo appartamento (tinteggiatura, sostituzione dei pavimenti senza altri lavori) né gli interventi che rientrano solo nell’ecobonus. I mobili possono arredare qualsiasi stanza della casa, non solo quella dei lavori.

Quali mobili si possono detrarre

Mobili nuovi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione che completano l’arredo. Sono esclusi porte, pavimenti (per esempio il parquet), tende e tendaggi e gli altri complementi d’arredo.

Quali elettrodomestici e con quali classi energetiche

Grandi elettrodomestici nuovi con queste classi minime:

  • forni: classe A;
  • lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie: classe E;
  • frigoriferi e congelatori: classe F.

Per gli apparecchi per cui l’etichetta energetica non è obbligatoria, il requisito di classe non si applica. Per il voucher statale per gli elettrodomestici, che è un’altra misura ed è chiuso, trovi i dettagli nella guida sul bonus elettrodomestici a Roma.

Limite di spesa: 5.000 € per casa

Il tetto vale per ogni unità immobiliare, non per persona: se in due pagate per la stessa casa, i 5.000 € si dividono. Se i lavori sono iniziati nel 2025 e proseguono nel 2026, per il limite si tiene conto anche di quanto già detratto per mobili acquistati nel 2025 per la stessa casa. Chi ristruttura più unità immobiliari ha un tetto per ciascuna.

Metodi di pagamento validi

Bonifico bancario o postale oppure carta di debito o di credito. Non sono ammessi contanti e assegni. Anche l’acquisto a rate va bene, se la finanziaria paga il venditore con uno di questi mezzi e conservi la ricevuta. La data che conta è quella del pagamento: con la carta, la data della transazione, non quella dell’addebito sul conto.

Documentazione necessaria: cosa conservare

  • Fatture o scontrini “parlanti” con natura, qualità e quantità dei beni e il tuo codice fiscale.
  • Ricevuta del bonifico o della transazione con carta e l’estratto conto con l’addebito.
  • Documenti dei lavori: titolo edilizio (per esempio la CILA) oppure, per i lavori in edilizia libera, la dichiarazione sostitutiva con la data di inizio lavori, che deve essere precedente agli acquisti.
  • Etichetta o scheda energetica degli elettrodomestici.

Comunicazione ENEA: quando serve

Per gli elettrodomestici con etichetta energetica (per esempio forni, frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, lavatrici, lavasciuga, piani cottura elettrici) va inviata la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dall’acquisto, sul portale dedicato alle detrazioni. Per i soli mobili non serve. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la mancata comunicazione non fa perdere la detrazione, ma conviene inviarla comunque.

Detrarre mobili senza ristrutturazione: è possibile?

No. Senza un intervento di recupero edilizio che dia diritto al bonus ristrutturazioni, il bonus mobili non spetta. Serve un intervento vero, iniziato prima dell’acquisto: per esempio il rifacimento del bagno o dell’impianto elettrico. Anche per i lavori più piccoli, fatture e pagamenti vanno fatti con le regole del bonus ristrutturazioni (bonifico parlante): come impostare la fattura lo spieghiamo nella guida sulla fattura per la detrazione.

E nel 2027?

La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato il bonus mobili solo per le spese del 2026. Per il 2027 servirebbe una nuova norma: una proroga dei bonus casa è stata ipotizzata dal Governo, ma ad oggi è una proposta, non una legge. Se hai lavori in corso e mobili da comprare, conviene pianificare gli acquisti entro il 31 dicembre 2026.

Domande frequenti

Quali sono i mobili che si possono detrarre?

Mobili nuovi come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, materassi e apparecchi di illuminazione. Non porte, pavimenti, tende e complementi d’arredo.

Quando i mobili sono detraibili?

Quando sulla stessa casa è in corso o si è concluso un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio 2025 e prima dell’acquisto, e il pagamento avviene entro il 31 dicembre 2026 con bonifico o carta.

Chi può usufruire del bonus mobili 2026?

Chi fruisce del bonus ristrutturazioni per i lavori su quella casa: proprietario, titolare di un diritto reale, inquilino, comodatario o familiare convivente che ha pagato i lavori. L’aliquota del bonus mobili è il 50% per tutti.

Posso comprare la cucina con il bonus mobili?

Sì, i mobili della cucina e i grandi elettrodomestici con le classi energetiche richieste rientrano, entro il tetto di 5.000 €.

Fonti

Queste informazioni non sostituiscono il parere di un commercialista o CAF.