Bonus elettrodomestici a Roma: guida ai risparmi 2026

Vuoi risparmiare fino al 50% sull’acquisto di elettrodomestici efficienti? Nel 2026, a Roma, puoi approfittare di incentivi fiscali e voucher per ridurre i costi e migliorare l’efficienza energetica della tua casa. Ecco cosa devi sapere:

  • Bonus Mobili ed Elettrodomestici: Detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di €5.000 per unità immobiliare. Valido solo per lavori di ristrutturazione iniziati dal 1° gennaio 2025.
  • Voucher Elettrodomestici Green: Contributo diretto di €100 o €200 (in base all’ISEE) per domande presentate nel 2025. Non cumulabile con il Bonus Mobili.
  • Elettrodomestici ammessi: Frigoriferi, lavatrici, forni, lavastoviglie, ecc., con classi energetiche minime richieste.
  • Requisiti: Pagamenti tracciabili, comunicazioni all’ENEA, e documentazione edilizia (CILA o SCIA) per lavori a Roma.

Attenzione: Dal 30 marzo 2024 non sarà più possibile utilizzare lo sconto in fattura o la cessione del credito. Agisci ora per sfruttare al meglio queste opportunità e pianifica i tuoi acquisti in modo strategico!

Confronto Bonus Mobili vs Voucher Elettrodomestici Green 2026 Roma

Confronto Bonus Mobili vs Voucher Elettrodomestici Green 2026 Roma

Chi Può Accedere al Bonus

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è disponibile per tutti i contribuenti che effettuano interventi di recupero edilizio[4]. Questo include proprietari, inquilini, usufruttuari e amministratori condominiali per lavori su unità immobiliari o parti comuni[7]. È fondamentale possedere un titolo che legittimi il possesso o il godimento dell’immobile, collegato alla necessità di avviare lavori di ristrutturazione sull’immobile stesso.

Un secondo incentivo è il Bonus Elettrodomestici Green, un voucher del valore di €100 o €200, che verrà erogato nel 2026 per le domande presentate nel 2025. L’importo del contributo dipende dalla soglia ISEE di €25.000: chi ha un ISEE inferiore riceve €200, mentre chi supera questa cifra ottiene €100[3]. Prima della chiusura del 31 dicembre 2025, sono state inviate oltre un milione di richieste per questo voucher[3].

Nota importante: i due bonus non possono essere cumulati. Non è possibile usufruire contemporaneamente della detrazione fiscale del 50% e del voucher per lo stesso elettrodomestico[8]. I requisiti specifici dipendono dal tipo di incentivo scelto, come verrà approfondito nei paragrafi successivi.

Lavori di Ristrutturazione Obbligatori

Per ottenere la detrazione fiscale del 50%, è necessario avviare un intervento di recupero edilizio. Sono ammessi lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia[4]. La manutenzione ordinaria, invece, è valida solo se eseguita sulle parti comuni di edifici residenziali[4].

A partire dal 1° gennaio 2025, l’installazione di caldaie alimentate da combustibili fossili, come quelle a gas, non sarà più considerata un intervento idoneo per accedere al bonus. Inoltre, la data di inizio dei lavori deve precedere l’acquisto degli elettrodomestici[4][11].

Soglie ISEE di Reddito

La detrazione fiscale del 50% è accessibile a tutti i contribuenti senza alcuna soglia ISEE, purché rispettino i requisiti legati ai lavori di ristrutturazione[4].

Il voucher da €100 o €200, invece, è riservato a chi rientra nella soglia ISEE di €25.000[3]. Chi ha presentato domanda nel 2025 e riceve il voucher nel 2026 deve utilizzarlo entro 15 giorni dall’emissione, verificandone lo stato tramite l’app IO o il portale bonuselettrodomestici.it[3].

Quali Elettrodomestici Sono Ammessi e Standard di Classe Energetica

Vediamo quali elettrodomestici rientrano nei requisiti e quali standard di efficienza devono rispettare. Per accedere ai bonus, la normativa prevede specifici livelli di efficienza energetica per ogni tipo di apparecchio. Gli elettrodomestici ammessi includono dispositivi per cucina, lavanderia e climatizzazione. La nuova scala europea di efficienza energetica, che va dalla Classe A alla Classe G, ha sostituito il vecchio sistema (A+++, A++ e A+), rendendo più chiari i criteri di valutazione[6].

Standard Minimi di Classe Energetica

I requisiti energetici cambiano a seconda dell’incentivo. Per usufruire della detrazione del 50%, i forni devono essere almeno in Classe A, mentre lavatrici e lavasciuga devono rispettare la Classe E, e frigoriferi e congelatori la Classe F. Gli standard richiesti per il voucher, invece, sono più stringenti: forni, lavatrici e il ciclo di lavaggio delle lavasciuga devono essere in Classe A, le lavastoviglie in Classe C, i frigoriferi in Classe D e il ciclo completo delle lavasciuga almeno in Classe C[4][6][8][9][10].

Elenco degli Elettrodomestici Coperti

Gli elettrodomestici ammessi includono:

  • Frigoriferi e congelatori
  • Lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie
  • Forni e piani cottura elettrici
  • Forni a microonde
  • Stufe elettriche, radiatori elettrici e ventilatori elettrici[4]

Per forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura e lavatrici è obbligatorio comunicare i dati all’ENEA per ottenere il bonus[4].

Inoltre, il voucher richiede che l’elettrodomestico sia prodotto in uno stabilimento situato nell’Unione Europea e che sostituisca un dispositivo obsoleto, che dovrà essere ritirato e smaltito correttamente[3][8][9][10]. Anche condizionatori e radiatori elettrici sono inclusi tra gli apparecchi ammessi, pur senza requisiti minimi di classe energetica specifici[4]. Questi criteri assicurano che ogni apparecchio contribuisca al risparmio energetico e ai benefici fiscali.

Come Richiedere e Inviare la Comunicazione all’ENEA

ENEA

Per ottenere il bonus, è fondamentale effettuare i pagamenti con metodi tracciabili e inviare la documentazione richiesta all’ENEA entro 90 giorni dalla data di collaudo o dal completamento dell’acquisto. Per accedere ai portali dedicati, è necessario utilizzare SPID o CIE[12][6].

La domanda per il voucher 2025-2026 deve essere inoltrata tramite l’app IO o il sito www.bonuselettrodomestici.it[6]. Una volta emesso, il voucher elettronico ha una validità di 15 giorni. Se non viene utilizzato entro questo periodo, scade automaticamente e i fondi tornano al fondo comune. Inoltre, il venditore deve completare l’autorizzazione preliminare sulla piattaforma entro le 23:59 del giorno della transazione[6].

"Per utilizzare la procedura di sconto in fattura, sarà consigliabile rivolgersi a tecnici qualificati che, in caso di ecobonus… si occuperanno del corretto inserimento della documentazione necessaria sul sito ENEA." – Imprendiroma[7]

Metodi di Pagamento Accettati

Sono accettati esclusivamente pagamenti tracciabili, come bonifici bancari o postali e carte di credito o debito. Il voucher 2025-2026 viene applicato direttamente come sconto in fattura. Eventuali importi residui possono essere saldati anche tramite finanziamenti[6][7]. È importante conservare gli estratti conto che dimostrano l’addebito delle spese sostenute.

Documenti Necessari

La documentazione relativa all’acquisto deve essere conservata per almeno 10 anni e include:

  • Fatture che descrivono natura, qualità e quantità dei beni acquistati;
  • Ricevute dei pagamenti effettuati (bonifici o transazioni con carta);
  • Certificazioni della classe energetica, come l’etichetta energetica[4].

Per elettrodomestici come forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura e lavatrici, è obbligatorio comunicare i dati all’ENEA[4]. Se il voucher viene utilizzato per la sostituzione di un elettrodomestico, è necessario fornire una dichiarazione di rottamazione che confermi la consegna del vecchio apparecchio al venditore per il corretto smaltimento[6]. I venditori, a loro volta, devono registrarsi sulla piattaforma PagoPA, caricare la fattura finale e inviare la dichiarazione relativa al ritiro dell’apparecchio dismesso per ottenere il rimborso[6].

Questa documentazione è indispensabile per completare l’intera procedura e integrarla con eventuali pratiche di ristrutturazione.

Limiti di Spesa, Novità 2026 e Normative Comunali di Roma

Massimale di Spesa e Aggiornamenti 2026

A partire dal 2026, il Bonus Mobili ed Elettrodomestici prevede un tetto massimo di €5.000 per ogni unità immobiliare, mantenendo la detrazione del 50% ripartita in 10 rate annuali di uguale importo[2][4].

Un cambiamento importante riguarda la data di inizio dei lavori di ristrutturazione: per poter usufruire del bonus, i lavori devono essere stati avviati dal 1° gennaio 2025 in poi[2][11]. Questo implica che chi ha iniziato i lavori nel 2024 non potrà beneficiare del bonus per gli acquisti effettuati nel 2026.

Se si possiedono più immobili in ristrutturazione, il limite di €5.000 si applica a ciascuna unità abitativa[2][4]. Tuttavia, la detrazione non può essere trasferita in caso di vendita dell’immobile o decesso del beneficiario[11].

Questi aggiornamenti si aggiungono ai requisiti già descritti, garantendo una gestione uniforme del bonus. Passiamo ora alle normative specifiche per il Comune di Roma, che completano il quadro normativo.

Normative Edilizie Locali a Roma

A Roma, per accedere al bonus, è necessario presentare la documentazione edilizia (CILA o SCIA) al Municipio di competenza o al Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale. È fondamentale che la data indicata nei documenti sia precedente all’acquisto degli elettrodomestici, poiché rappresenta la prova ufficiale dell’inizio dei lavori richiesta dall’Agenzia delle Entrate per confermare l’eleggibilità al bonus 2026.

Per quanto riguarda il ritiro e lo smaltimento degli elettrodomestici sostituiti, è obbligatorio seguire le regole stabilite da AMA Roma o affidarsi al servizio certificato del rivenditore, che deve fornire un’attestazione del corretto riciclo degli apparecchi dismessi.

Combinare il Bonus con Ristrutturazioni Complete a Roma

Utilizzare Più Bonus Insieme

Quando si affronta una ristrutturazione completa a Roma, è possibile sfruttare diversi incentivi contemporaneamente, a patto che gli interventi siano distinti e debitamente documentati. Ad esempio, il Bonus Mobili ed Elettrodomestici permette una detrazione del 50% fino a €5.000, ma è valido solo se collegato a lavori di ristrutturazione straordinaria. D’altra parte, l’Ecobonus 2026 copre interventi mirati al miglioramento energetico, come l’installazione di pompe di calore, l’isolamento termico o l’integrazione di sistemi di domotica. Per le abitazioni principali, la detrazione è del 50%, mentre per altre proprietà scende al 36% [1].

Un aspetto importante da considerare è che il voucher per l’acquisto di elettrodomestici non può essere cumulato con il Bonus Mobili per lo stesso acquisto [4]. Questo significa che bisogna scegliere tra il voucher diretto, utile per spese più contenute, e la detrazione del 50%, che risulta più vantaggiosa per elettrodomestici di fascia alta, come quelli acquistati durante una ristrutturazione completa della cucina.

Per chi punta a migliorare l’efficienza energetica, c’è anche il Conto Termico 3.0, che offre contributi diretti fino al 65% per l’installazione di sistemi di riscaldamento rinnovabili, come le pompe di calore. Per combinare questi incentivi, è essenziale emettere fatture separate per ogni intervento e comunicare i lavori all’ENEA entro 90 giorni dal completamento [1].

Questa strategia di utilizzo combinato degli incentivi si sposa perfettamente con i servizi offerti da Edil Dima Ristrutturazioni.

Pacchetti di Servizio Edil Dima Ristrutturazioni

Edil Dima Ristrutturazioni

Edil Dima Ristrutturazioni offre soluzioni mirate per semplificare l’accesso ai bonus durante le ristrutturazioni a Roma.

  • Pacchetto Basic: Include tinteggiatura interna e interventi su impianti idraulici ed elettrici. È perfetto per progetti più piccoli che consentono di accedere al Bonus Mobili.
  • Pacchetto Standard: Pensato per una ristrutturazione completa, prevede il rifacimento di tutti gli impianti, la progettazione architettonica e l’installazione di sistemi che soddisfano i requisiti dell’Ecobonus e del Bonus Mobili.
  • Pacchetto Premium: La scelta ideale per chi vuole massimizzare gli incentivi. Comprende materiali di alta qualità, carpenteria su misura, sistemi avanzati di climatizzazione e domotica. Inoltre, include la gestione integrata di tutta la documentazione necessaria (CILA, SCIA, certificazioni APE) per accedere a più bonus contemporaneamente.

Tutti i pacchetti rispettano le normative edilizie vigenti a Roma e prevedono la corretta presentazione della documentazione ai Municipi competenti, assicurando che la data di inizio lavori venga registrata prima dell’acquisto degli elettrodomestici. Questo approccio garantisce una gestione senza intoppi, massimizzando i benefici fiscali disponibili.

Conclusione

I bonus disponibili offrono opportunità economiche significative. A Roma, nel 2026, i contributi per elettrodomestici efficienti permettono non solo di ridurre le bollette, ma anche di adottare soluzioni più rispettose dell’ambiente. Con un fondo nazionale di €48,1 milioni destinato al voucher diretto [5][6], è possibile ottenere uno sconto fino al 30% sull’acquisto, con un bonus standard di €100 che raddoppia a €200 per chi ha un ISEE inferiore a €25.000. Inoltre, il Bonus Mobili consente una detrazione del 50% su spese fino a €5.000 [4].

Sostituire vecchi elettrodomestici con modelli più efficienti, come una lavatrice di Classe A o un frigorifero di Classe D, comporta risparmi concreti sui consumi domestici [5][6].

È importante agire con tempestività: il voucher ha una validità di soli 15 giorni, e i fondi vengono assegnati secondo il criterio "primo arrivato, primo servito" [6]. Per chi pianifica una ristrutturazione completa, è essenziale che i lavori inizino dopo il 1° gennaio 2025 per accedere alle detrazioni previste per il 2026 [4]. La gestione delle pratiche, incluse le certificazioni ENEA, APE e le autorizzazioni comunali, richiede attenzione e precisione.

Per semplificare l’intero processo, affidarsi a Edil Dima Ristrutturazioni può essere la scelta giusta: dai consigli sugli elettrodomestici alla gestione delle pratiche burocratiche, i loro pacchetti di servizio garantiscono conformità e ottimizzazione degli incentivi [4][5][6].

Non perdere questa occasione: pianifica ora per rinnovare la tua casa in modo moderno ed efficiente, trasformando ogni investimento in un beneficio immediato e duraturo.

FAQs

Quali documenti servono per ottenere il Bonus Mobili ed Elettrodomestici?

Per ottenere il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, è fondamentale avere a disposizione alcuni documenti chiave. Ecco cosa ti serve:

  • Ricevuta del bonifico o della transazione effettuata con carta di credito o debito, che confermi il pagamento.
  • Prova dell’addebito sul conto corrente, per dimostrare che la spesa è stata effettivamente sostenuta.
  • Fatture d’acquisto, che devono indicare chiaramente i dettagli dei beni acquistati e le modalità di pagamento.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario fornire anche il codice fiscale e, se applicabile, il codice del voucher utilizzato al momento dell’acquisto. Conserva questi documenti in modo organizzato: potrebbero servirti per eventuali controlli in futuro.

Come posso sapere se il mio elettrodomestico rientra nei requisiti per il bonus?

Per sapere se il tuo elettrodomestico rientra nel bonus, verifica il codice EPREL o il modello del dispositivo. Confronta queste informazioni con l’elenco ufficiale degli elettrodomestici idonei, disponibile sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico. È importante accertarsi che l’apparecchio rispetti i requisiti di efficienza energetica stabiliti dalla normativa attuale.

Quali condizioni bisogna soddisfare per ottenere il Bonus Elettrodomestici Green?

Per beneficiare del Bonus Elettrodomestici Green, è necessario acquistare elettrodomestici ad alta efficienza energetica prodotti nell’Unione Europea, sostituendo un vecchio apparecchio con uno di classe energetica superiore. Sarà indispensabile fornire una dichiarazione che confermi il possesso del vecchio elettrodomestico. Inoltre, per accedere a uno sconto maggiore, è richiesto comunicare il proprio ISEE.

Ricorda di controllare sempre i dettagli aggiornati e le scadenze presso le autorità competenti per sfruttare al meglio questo incentivo.

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